TUTTE LE NOSTRE OSSESSIONE E LA CONNESSIONE CON LA MENTE

energia

La maggior parte delle persone convivono con delle ossessioni a cui danno una sola soluzione: le medicine! Mi riferisco al fatto che siamo circondati da gente “malata” e se non abbiamo nessuna malattia sicuramente ci faremo venire qualcosa per stare al passo con gli altri. Quello che voglio dire è che incontro sempre più persone, di ogni età, che si cullano nei propri problemi di salute, malattie e disagi fisici di cui parlano con disinvoltura e fierezza. Ma l’idea di analizzarne la cause?

La malattia fisica è un SOS del corpo che ci dice che c’è qualcosa che non va, per cui spesso non basta curare il sintomo con i medicinali, perché nasce da un’emozione interiore, magari che si protrae da anni. Bisognerebbe iniziare a porsi delle domande, invece di correre dal medico desiderosi di farsi prescrivere delle medicine. Certe volte basterebbe così poco per rimediare senza medicinali. Invece si sceglie la via più facile, che in realtà è come se si mettesse un bel pezzo di nastro adesivo sopra una crepa nel muro di casa: per il momento copre il problema ma sotto sotto non è risolto e quando tornerà sarà peggiore. Capito il concetto?

Invece gran parte delle persone fanno domanda per ottenere l’invalidità (come se fosse un vanto essere considerati invalidi), richiedono la tessera per avere il parcheggio riservato agli invalidi (come se fossero dei vip), vanno dal dottore per farsi prescrivere farmaci di ogni genere (vantandosi poi di prenderli, un vanto che nasconde la necessità di sentirsi vittime ed essere considerati), vanno in farmacia e prendono tutti i farmaci “non a pagamento” come fossero caramelle; al primo dolore fanno di tutto per ottenere una visita convinti che troveranno un problema… ma insomma!!!! Basta seguire il flusso di chi vuole vivere cercando un problema, per poi risolverlo ed avere qualcosa d’interessante da dire agli altri. La vita è un’altra cosa!!!

La malattia è uno strumento che rovina l’intelligenza umana, dobbiamo uscirne!! Si può!! Provate a pensare che “non è così”, c’è un’altra via, si può star bene e, soprattutto, c’è altro da raccontare alle persone che si incontrano per strada.

Generalmente quando si vede qualcuno ci si saluta e si inizia a fare un elenco di tutti i problemi, poi gli “acciacchi” fisici, poi le malattie, poi si passa alle disgrazie dell’ultima settimana ed infine un amaro “che cosa ci vuoi fare? È così!” ….Così un corno!!!!

Perché quando incontriamo qualcuno non ci sforziamo a dirgli solo cose belle? Vedremo come cambia l’andamento della discussione e forse anche l’umore della giornata!

Tornando alle medicine, avete mai visto qualcuno che prendendo dieci farmaci al giorno ha migliorato la propria situazione o è guarito? Si sa che i farmaci fanno bene per una cosa e male per altre mille. Ma possiamo essere orgogliosi di prendere medicine? Lo stato naturale dell’uomo non è essere malato ma sano e di questo dovremmo andare fieri!!! Con ciò non demonizzo la medicina, ma l’esagerazione dell’uso dei farmaci che vedo in giro.

In tal proposito vi racconto cosa mi è successo questo week end. Sono stata alla scuola di counselling e attraverso un profondo lavoro personale ed una visualizzazione sono stata portata a rivivere delle situazioni del mio passato, quando ero adolescente e soffrivo di tonsillite acuta. Il problema era davvero grave, tanto che nel giro di una mezz’ora poteva accadere che le tonsille si gonfiassero così tanto da smettere di respirare. L’unica cura in quel caso era un’iniezione di cortisone. Per anni sono andata in giro con il bentalan in borsa. Poi, attraverso un cammino di salute e spirituale, il problema si è risolto ed oggi riesco a gestirlo in altri modi.

Con questa visualizzazione sono ritornata a quegli anni per sciogliere dei nodi del passato, il lavoro è stato intenso, così tanto che la sera stessa ho iniziato a sentire dolore alla tonsilla destra. Il mattino seguente la tonsilla che si era gonfiata molto e stavo male, un fatto che non mi succedeva da tantissimi anni.

Per precauzione sono andata a comperare un anti infiammatorio con l’idea di non prenderlo ma tenerlo in caso di assoluta necessità. In realtà, sapevo che quel dolore era tornato a galla con dei nodi del mio passato, non si trattava di un sintomo attuale ma legato alle emozioni che provavo da adolescente e che avevo rivissuto nella visualizzazione. Avere la consapevolezza di ciò, mi ha aiutata a capire che potevo gestire le mie amozioni e la mia infezione. Il lavoro è stato cambiare punto di vista, capire la portata di ciò che provavo e dargli una spiegazione prendendo così consapevolezza di ciò che sentivo. Allo stesso tempo, ho chiuso gli occhi ed ho fissato l’attenzione sul dolore che stavo provando immaginando la tonsilla che guariva. Questo lavoro è durato l’intera giornata, cioè non ho mai smesso di pensare che quel sintomo era strettamente legato alle mie emozioni, dunque prendendo coscienza di quelle vecchie emozioni proiettate nel presente sono riuscita a guarire. L’indomani mi sono svegliata senza più dolori e senza assumere medicinali.

Concludo semplicemente dicendo che l’essere umano è una macchina davvero speciale, con grandi capacità di auto guarigione e secondo me vale la pena provare a sperimentare noi stessi.

Con grande affetto e fiducia,

Eleonora

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