Yoga, il viaggio sublime

Lo yoga è come un viaggio, il più sublime e speciale che si possa compiere. È il viaggio attraverso noi stessi, il nostro corpo, le nostre percezioni ed emozioni. Tutto ciò che, di solito, andiamo a cercare all’esterno. E invece è lì, dentro di noi.

Qualcuno dice che il corpo è il nostro tempio terreno, che abbiamo appositamente scelto di abitare: averne cura e consapevolezza è la prima tappa di questa avventura. Ogni asana (ogni posizione) può metterci di fronte ai nostri limiti o alle nostre opportunità, dipende da noi. Proprio come durante un viaggio possiamo vivere le difficoltà con fatica oppure con la curiosità di apprendere qualcosa di nuovo.

Imparare a stimolare o rilassare la muscolatura nel modo giusto significa diventare padroni delle nostre azioni. Percepire cosa tocchiamo, stupirci nel guardare le sfumature di un colore, soffermarci a gustare il sapore di un cibo nella sua essenza, sentire un odore inebriante o ascoltare i rumori che ci circondano con interesse, possono diventare esperienze mistiche.

E poi c’è il respiro, quel meccanismo sofisticato e assai scontato che ci permette di vivere, un gesto così naturale da non renderci conto del miracolo che viviamo ogni istante. Ogni respiro è di per sé un ciclo vitale, composto da varie fasi, ed è il primo scambio che abbiamo con l’esterno: respiriamo l’aria di chi ci è di fronte e chi ci sta davanti respira la nostra aria: quanta responsabilità abbiamo, dunque, nel respirare? E quanto possiamo dare agli altri attraverso il nostro respiro? L’aria che respiriamo è come il vento: può essere caldo e leggero oppure freddo e potente. Ed è nella stessa identica maniera che possiamo trasmettere calore e quiete a chi ci sta vicino oppure freddezza e agitazione. La pratica dello yoga ci insegna anche a prendere consapevolezza di ciò.

Prendere coscienza delle nostre azioni e dei nostri movimenti insieme all’adeguata gestione del respiro implicano il controllo della nostra mente, ed ecco che si apre un’ulteriore porta verso il viaggio profondo dell’esistenza: la meditazione.

Nello yoga siamo noi stessi a scegliere quale meta raggiungere, come farlo e con quali tempi. Ogni responsabilità è personale, ogni conquista è una soddisfazione da condividere.

A quale maggiore libertà si può aspirare? Onorare il proprio corpo, sperimentare a pieni polmoni ogni fase della respirazione e divenire padroni dei propri pensieri.

La parte più ludica di tutto ciò è che, aperti alla scoperta e all’illimitabile, proprio come in un viaggio, arriveranno le persone giuste ad aiutarci e farci sorridere, quelle con cui si può parlare di tutto senza sentirsi diversi o giudicati; si creeranno le situazioni più adeguate, significative e convenienti per la nostra presente esperienza; ogni cosa arriverà al momento opportuno, ogni istante accadrà ciò che deve accadere ed anche gli ostacoli saranno situati lì, nel nostro percorso, ad opera d’arte. In tutto ciò si cela la magia della vita e lo yoga è uno strumento per divenirne consapevoli.

E’ questo, dunque, il viaggio più affasciante che dobbiamo intraprendere, senza limiti di tempo e di spazio, e con la sola compagnia del miglior amico che possiate portare: voi stessi.

Con affetto

E.

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