Never give up!!!

NEVER GIVE UP! Questa è la frase citata dal Dalai Lama che vedo scritta davanti a me e, anche se non ha strettamente a che vedere con lo yoga, credo che cada a pennello!

Lo ripeto spesso a me stessa e vorrei dirlo a tutti coloro che si avvicinano allo yoga (ai miei alunni specialmente). Arriva un momento in cui lo yoga non è più solo fisico. Può avvenire dopo un mese, per alcuni dopo due, per altri dopo un anno; ma prima o poi succede che lo yoga inizia a farvi scendere nel profondo senza che ve ne accorgiate. Vi scalfisce l’anima.

Si parte dal corpo per andare dentro, non sottovalutatelo perché con la sua lentezza lo yoga vi mette alla prova. E’ così! Lo è stato, e continua ad esserlo, per me e lo sarà per chiunque praticherà yoga con costanza.

Ad un certo punto l’”esercizio fisico” unito alla respirazione e alla concentrazione della mente andrà ad incontrare canali più sottili del nostro organismo. Sì, organismo. Si metteranno in moto gli organi, le cellule e la colonna vertebrale: il nostro tronco! Quella spina dorsale che ci sorregge e che negli anni è diventata così rigida viene, finalmente, stuzzicata e stimolata al movimento, all’elasticità, a fare qualcosa di diverso dal solito e tutto ciò si ripercuote sulla “forma mentis”. Ma non solo, quei movimenti ripetitivi, sempre più consapevoli e costanti scuotono le nostre emozioni nascoste e assopite. Sappiate che quelle emozioni non finiranno mai, ce ne sarà sempre una nuova, che non ci ricordavamo, che affiorerà al momento giusto per farci perdere l’equilibrio…per poi ritrovarlo! Perché lo yoga, come la vita, funziona così… non bisogna mai pensare di aver trovato l’equilibrio ed essere arrivati. Possiamo sempre fare un passetto in più, che ci porta a perderlo di nuovo, per poi bilanciarci ancora in modo più saldo. Allora, la mia esortazione è quella di non mollare, di sentire la fluidità del nostro corpo ed entrare nel flusso della vita e delle emozioni che ci appartengono, anche quelle negative.

Se le asana fossero sempre troppo facili finiremo per annoiarci, così è la vita: quando percepiamo tutto in maniera semplice e scontata parliamo di routine, di normalità, di “piattume” che ci blocca. Spesso questa sensazione ci fa sentire al sicuro eppure ci crea noia. Se invece continuassimo a muoverci? Cosa succederebbe?

Non possiamo saperlo, possiamo continuare con fiducia verso l’ignoto, sperimentando cosa ci accadrà. Perché no? Forse, la via della saggezza è quella di non prendersi troppo sul serio!

Non mollate mai, ascoltate il vostro corpo ed allenatevi a riconoscere le emozioni che suscita in voi. E’ una missione, un lavoro che non termina mai, siamo tutti sul cammino, abbiamo i nostri punti d’ombra ed è un bene lavorarci per scioglierli nella luce. Vi auguro di trovare la luce.

E.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...